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La
coltivazione
sperimentale
avviene
con esclusione di ogni tipo di concime e riducendo
al minimo l'irrigazione. Il bamboo cresce in pieno sole in un letto di 40-60
cm di segatura (in aumento, aggiunta ogni anno) sia di latifoglie che di conifere. La segatura
riduce al
minimo la crescita di erbe infestanti, in ogni caso
facilmente estirpabili per la poca presa radicale
nella segatura, riduce al minimo l'irrigazione
artificiale (limitata ad un paio di volte all'anno
solo ad agosto se non piove, praticamente mai in autunno-inverno-primavera),
protegge inoltre radici e rizomi dal gelo invernale e notturno.
Sperimentata anche la neve di qualche centimetro
e la temperature di -4 °C. La segatura funge anche da drenante,
oltre che da concime naturale azotante, attraversata
inoltre facilmente dalle radici e dai rizomi consente un
più ampio sviluppo dell'impianto sotterraneo (che ha
raggiunto i 100 mq in due anni) e in caso di estirpazione per zollatura e
invasatura delle piante si ha il minimo impegno di lavoro e il
minimo stress per le piante.
Scopo
della sperimentazione è la promozione del madake in
Italia, non vocata a tale coltura e cultura, per le sue particolari
caratteristiche di ottima qualità di legno, per
durezza ed estetica delle canne, grande
apparato radicale e buona adattabilità al clima
mediterraneo, dunque valida alternativa al
legno d'albero sia nelle costruzioni che nell'artigianato,
sia nella riqualificazione
paesaggistica e ambientale che nell'industria. La riduzione al minimo
dell'irrigazione artificiale utilizzando come substrato la
segatura vuole inoltre dimostrare come il madake potrebbe
essere una valida alternativa alle piantagioni
arboree anche in climi molto poco piovosi o a scarsa
reperibilità di acqua quali potrebbero essere le
regioni italiane centrali e meridionali. L'utilizzo
della segatura vuole inoltre dimostrare che
crescendo in un ambiente ricco di lignina, il madake
può produrre canne dal legno ancora più duro.
progetto
dell'impianto sperimentale _ sperimental plantation design
L'Associazione Italiana
Bamboo (Bollettino
2007) con specifico articolo,
ha segnalato la nostra
sperimentazione di madake riconoscendone la novità e la validità per la
promozione in Italia di una cultura, quella del
bamboo in architettura, ancora tutta da costruire,
perchè ancora tutta da piantare!
Il madake (phyllostachys
bambusoides bambusoides) è un bamboo gigante giapponese
che raggiunge i
15 cm di diametro e oltre 20 m di altezza, resiste
fino a temperature di -18 °C, è
il più
duro bamboo al mondo delle oltre 1200 specie
conosciute, il migliore non solo per l'architettura
ma per ogni settore in cui il bamboo è applicato ed
applicabile. In Giappone rappresenta i
3/4 della produzione di bamboo nazionale e oltre i
2/3 del madake prodotto al mondo viene dal Giappone.
Madake (phyllostachys bambusoides bambusoides) is a
giant giapanese bamboo with a growing untill 15 cm
ofi diameter and over 20 meters of height, and a
high resistence to low temperatures (untill -18°C),
it is
the hardest bamboo in the world amongst the
over 1200 species we know, the best timber from
bamboo we can have for architecture and all the
other uses possible. In Japan madake rapresents 3/4
of the national bamboo production and over 2/3 of
the madake produced in the world comes from Japan.
Il nostro madake è
certificato con un
attestato di provenienza che ne garantisce la specie
e l'origine dal nostro bambuseto sperimentale.
Our
madake is
certifyed
to guarantee the specie and the
origin from our sperimental growing.
Il
Madake Project
vuole rappresentare una rete di appassionati produttori di madake (anche appena
50 mq),
originato dal nostro bambuseto sperimentale, per promuovere questo
fantastico bamboo e studiarne la crescita in varie
condizioni ambientali. Il certificato che rilasciamo
vuole consentire la rintracciabilità
genetica del nostro bamboo.
Madake Project wants to rapresent a network of keen producers
of madake (it is enough 50 mq),
originated from our sperimental bambusetum, to
promote this fantastic bamboo with scientific interests
in different environmental condictions. Our
certificate ensures the genetic code track from our
sperimental growing.
all rights reserved (2003-2009)
photo ©
Thomas Allocca
MADAKE,
Natura
high-tech
MADAKE, high-tech Nature
text and photos ©
Thomas Allocca
La sperimentazione è iniziata nella primavera del 2006
con bamboo giapponese della specie
phyllostachys bambusoides
bambusoides
noto in Giappone come MADAKE, il bamboo per eccellenza per qualità di
legno da costruzione e per l'artigianato, oltre che
per la pregevole valenza paesaggistica ed
ambientale, di contenimento e drenaggio dei suoli,
barriera frangivento e ombreggiante, creazione di
boschi con riparo per aviofauna e animali e
vegetazione da sottobosco. Il madake non è il solo
bamboo gigante utilizzato nel mondo per
l'architettura, ma tra il guadua angustifolia
(Colombia), il dendrocalamus giganteus (India), il
phyllostachys edulis altrimetti detto moso (Cina), e
qualche altra specie minore, il madake è certamente
il re dei bamboo giganti, la massima espressione high-tech dei legni offerti da
Madre Natura.
funghi prataioli nel bambuseto
field mushrooms in the bambusetum
text and photos ©
Thomas Allocca
Con le prime piogge di agosto, e fino ad oggi (ottobre 2008),
quest'anno, secondo anno del bambuseto di madake,
spuntano funghi prataioli con cappello anche di 20
cm. Particolarità notata è che
i funghi spuntano soprattutto lungo le direttrici
dei rizomi o addirittura in corrispondenza delle
canne
(come nella foto), la qual cosa lascia pensare che
se la segatura favorisce l'uscita dei funghi,
l'attività del bamboo ne determina la locazione
preferenziale.
photo ©
Thomas Allocca
MADAKE Project
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articolo
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lista aderenti
©
WA _ Wooden Architecture by
Thomas Allocca